L'Attività Agricola
Malga Riondera ha visto l'allevamento delle vacche per l'alpeggio estivo come attività prevalente sin dai tempi più lontani, affiancato dall'utilizzo dei boschi per la produzione del carbone e della legna da ardere. Oggi le vacche, di razza bruno alpina, sono presenti solo da fine estate all'autunno inoltrato, questo per consentire, durante i mesi estivi, lo sfalcio dei prati. In questo periodo il bestiame viene trasferito negli alpeggi più in quota sulla lessinia. Il latte viene tutto conferito alla Cooperativa di valle per la trasformazione in formaggio trentingrana di ottima qualità.
Abbiamo anche un piccolo frutteto con vecchie varietà di mele e pere, ciliegi e noci, oltre ai frutti di bosco come more, lamponi, fragoline che è possibile raccogliere nei boschi circostanti. Nel periodo estivo coltiviamo anche un piccolo orto per utilizzo famigliare.
L'Allevamento Delle Api
Da oltre vent'anni ormai si allevano anche le api per la produzione del miele millefiori di montagna che trasformiamo nella apposita sala di smielatura e che offriamo per le colazioni agli ospiti o nelle degustazioni ai gruppi o che vendiamo. Nonostante le difficoltà che questo laborioso insetto sta vivendo in questi ultimi tempi, questo allevamento ci dà parecchia soddisfazione sia perché è un affascinante tema di approfondimento per le attività della fattoria didattica sia perché ci ha permesso di ottenere, di recente, graditi riconoscimenti.
La Cura Dei Boschi
L'attività selvicolturale prevede di tagliare i boschi secondo una piano di utilizzo che si riconduce ai principi della selvicoltura naturalistica che ha visto dividere il bosco in particelle il cui taglio viene programmato in modo che il prelievo della legna sia discreto e non troppo intenso come è accaduto nel passato quando questi boschi venivano tagliati molto di frequente a raso per ottenere il carbone. Sono boschi di latifoglie quali carpini, aceri, frassini e faggi che in autunno si accendono di colori meravigliosi. Inoltre, il nonno Walter, circa quarant'anni fa, aveva piantato molte piante di abete rosso, abete bianco, pino silvestre e larice che ora svettano nelle zone più fertili del bosco e arricchiscono di verde il paesaggio.
Una nota di particolare importanza è la presenza, poco distante dalla malga, di un grande acero campestre che, per le sue dimensioni, è stato inserito nel catasto delle piante monumentali del Trentino.










