Apicoltura


Da oltre vent'anni si allevano anche le api per la produzione del miele millefiori di montagna che trasformiamo nella apposita sala di smielatura che vendiamo e offriamo per le colazioni agli ospiti o nelle degustazioni. Nonostante le difficoltà che questo laborioso insetto sta vivendo negli ultimi anni, questo allevamento ci dà parecchia soddisfazione sia perché è un affascinante tema di approfondimento per le attività della fattoria didattica sia perché ci ha permesso di ottenere graditi riconoscimenti.


Allevamento


Divenute parte integrante di Malga Riondera, le due asine di razza ragusana Squaterna e Anastasia arricchiscono con la loro dolcezza e curiosità l’attività di fattoria didattica.
Simpatiche compagne sono anche le pecore Beeeatrice, Beeelen e Beeerta con cui speriamo di produrre formaggio e lana per i nostri laboratori.

Da qualche anno abbiamo iniziato ad allevare galline per la produzione di uova che vengono vendute in azienda ed utilizzate per la produzione di pane e torte per le colazioni dell’agriturismo.


Coltivazioni


Nei mesi estivi viene realizzato un piccolo orto, coltivato in modo naturale. Inoltre, coltiviamo piccoli frutti e noci per la produzione di confetture e per il consumo fresco.
Gli ospiti dell’agriturismo potranno acquistare direttamente in azienda i nostri prodotti.


La Cura Dei Boschi


L'attività selvicolturale prevede di tagliare i boschi secondo una piano di utilizzo che si riconduce ai principi della selvicoltura naturalistica che ha visto dividere il bosco in particelle il cui taglio viene programmato in modo che il prelievo della legna sia discreto e non troppo intenso come è accaduto nel passato quando questi boschi venivano tagliati molto di frequente a raso per ottenere il carbone. I boschi che circondano la malga sono composti prevalentemente da latifoglie quali carpini, aceri, frassini e faggi che in autunno si accendono di colori meravigliosi. Inoltre, il nonno Walter, circa quarant'anni fa, aveva piantato molte piante di abete rosso, abete bianco, pino silvestre e larice che ora svettano nelle zone più fertili del bosco e arricchiscono di verde il paesaggio.
Una nota di particolare importanza è la presenza, poco distante dalla malga, di un grande acero campestre che, per le sue dimensioni, è stato inserito nel catasto delle piante monumentali del Trentino.